Le Tre Cime dalla Val Fiscalina, chiamate anche “Drei Zinnen” (in tedesco) e “Tré Zìmes” (in ladino)
Oggi ti portiamo in un luogo iconico, patrimonio Mondiale UNESCO: Le Tre Cime di Lavaredo.
Siamo nel cuore delle Dolomiti ed è emozionante perché eravamo qui 10 anni fa nel lontano 2016.
Quel giorno siamo saliti a piedi dal versante opposto, quello più comune, dal lago di Misurina. Una ripida salita per arrivare al rifugio Auronzo. Poi una breve e agevole salita al rifugio Lavaredo.

Alla forcella Lavaredo c’era ancora neve quell’anno. Poi si fece il giro ad anello delle Tre Cime.

Oggi con la stessa emozione ci accingiamo a percorrere una delle valli più belle. La valle Fiscalina.

Il nostro punto di partenza è da Sesto Pusteria, paese del nostro Jannik Sinner.

Da Sesto è possibile salire anche sul monte Elmo, che offre un paroma unico sulle Dolomiti.

Da qui si vede bene la val Fiscalina è il percorso che faremo tra poco. Riesci a riconoscere qualche cima?
Lasciamo la macchina al parcheggio Piano Fiscalina e iniziamo una piacevole passeggiata verso il rifugio Fondovalle. Temperatura estiva piacevole siamo ad una quota di 1500 metri circa slm.
Sara sta seguendo anche la partita di Sinner a Wimbledon al momento sono “on serve”.

Eccoci arrivati al rifugio Fondovalle dove pensiamo di condividerci un tipico piatto locale pieno di energia, in vista della prossima salita.

Lo zio Alpino mi ha dato qualche foto anni 70/80/90. Ecco come era il rifugio Fondovalle qualche anno fa, molto prima della ristrutturazione del 2003.

Dalla mappa vediamo anche il classico e lungo giro ad anello che possiamo fare passando per il rifugio Comici e Pian di Gengia.

Ecco il rifugio Comici nelle foto storiche dello zio Alpino.

Incredibile foto inedita del rifugio Pian di Cengia notevolmente cambiato oggi.

Da qui ci aspettano circa 900 metri di dislivello. Il sentiero richiede buon allenamento, anche se risulta privo di particolari difficoltà tecniche in estate.

Nel frattempo che saliamo una curiosità. Quello che vediamo oggi è un lungo processo geologico. Val Sassovecchio 240 milioni di anni fa era un mare tropicale. Qui alghe, coralli e conchiglie hanno formato grandi scogliere. 40 milioni di anni fa, la spinta dei continenti ha sollevato queste rocce dal fondo del mare, creando le montagne. Di seguito, durante le ere glaciali, l’erosione dei ghiacciai hanno dato alla valle la sua forma tipica a “U” e ripide pareti, come quelle di Cima Una. Oggi l’azione di scioglimento delle nevi, i ruscelli e il gelo, che spacca la roccia, continuano ancora a modellare la valle.

Anche la formazione delle Tre Cime ha avuto un lungo processo geologico. Si sono formate nel Triassico, grazie al progressivo accumulo di sedimenti in un mare tropicale. Sedimenti calcarei ricchi di magnesio, che hanno formato la roccia nota appunto come dolomia. 60 milioni di anni fa, la spinta della placca africana contro quella europea ha provocato il sollevamento delle antiche scogliere sottomarine. In seguito l’erosione di vento e ghiaccio hanno scolpito le tre opere naturali che oggi ammiriamo.

Guarda che spettacolo stanno per spuntare le Tre Cime.

Prima di raggiungere il rifugio Locatelli non possiamo che ammirare i colori dei Laghi dei Piani, che si sono formati migliaia di anni fa quando antichi ghiacciai hanno eroso il substrato roccioso, creando delle conche poi riempite dall’acqua dallo scioglimento delle nevi.

Non possiamo non citare il Monte Paterno che erge con tutta la sua bellezza, noto per le sue gallerie di arroccamento italiane, durante la Prima Guerra Mondiale e di cui puoi vedere la foto dello zio Alpino.

Eccoci allo storico rifugio Locatelli ad una quota poco sopra i 2 400 m slm. che gode di un panorama unico.

Ecco come è oggi e come era nella foto dello zio Alpino.

Ecco questi tre imponenti obelischi naturali Cima Piccola con 2.857 m, Cima Grande con i suoi 2.999 m la Cima Ovest con 2.973 m

La roccia che costituisce le Tre Cime, come detto poco fa è la dolomia, responsabile del colore chiaro e della sua tipica reazione alla luce solare. Durante l’alba e il tramonto si tinge di sfumature rossastre.
Ultima curiosità l’alpinista Dani Arnold ha scalato la parete nord della Cima Grande di Lavaredo in solitaria e senza corda nel settembre 2019. Ovviamente non poteva mancare lui, Alex Honnold che ha scalato in free solo il Muro Giallo alla Cima Piccola.

Per noi comuni mortali e sufficiente la ferrata del Paterno di cui puoi vedere le foto dello zio Alpino, una ferrata che ama tanto e da sempre ci ha parlato.

Ecco il video in 4k delle Tre cime di Lavaredo che pupi vedere anche sul grande schermo.
Video che si distingue da un semplice vlog per i suoi riferimenti a foto d’epoca e segmenti geologici